L’algoritmo naturale
La primavera, con una sorta di ingenuità che in realtà si chiama tenacia, prova di nuovo a fare il suo lavoro.
Le gemme si gonfiano come se non avessero letto i rapporti sul cambiamento climatico evidente, e gli uccelli migratori tornano puntuali, ignorando la chiusura dei corridoi aerei. La natura è rivoluzionaria senza perdere identità (ma non per questo conservatrice): la luce aumenta di qualche minuto al giorno – la sentite l’adrenalina? – mentre l’asse terrestre continua la sua modesta inclinazione di 23,5 gradi, e da qualche parte un merlo canta come se il pianeta non fosse un laboratorio di esperimenti geopolitici.
La primavera insiste, seguendo un algoritmo biologico testato da circa 3,8 miliardi di anni di evoluzione. L’umanità resiste, cercando un algoritmo nuovo quando forse basterebbe guardare indietro per non ripetere gli stessi errori. Per coltivare piccole primavere e tenaci speranze, scopri da High-Tech e Cargo a Milano e a Roma vasi colorati e teli artigianali fioriti.