Vento, onde e focaccia
Ha navigato, ha vissuto avventure che quando le senti raccontare non sembra possibile che in una persona così fragile ci sia tutto quel coraggio. A Palermo, la sua città, ricordano la sua fisionomia nordica, frutto di quell’esperimento genetico che portò in Sicilia re normanni e imperatori tedeschi, lasciando un’impronta indelebile di cultura, nobiltà e bellezza. Ha fatto del mare una professione e porta nelle località più esotiche le barche dei ricchi proprietari che non hanno il tempo di godersele. Il mare per lei è libertà infinita ma sa che le sue leggi vanno rispettate.
Un rigore e una semplicità che M. si porta anche sulla terra ferma. Vive in Liguria, a Santa Margherita: la sua casa ha un grande terrazzo sul golfo del Tigullio e nelle giornate di vento si sente entrare dalle finestre il rumore delle onde e il profumo della focaccia salire da un forno non lontano.
Al ritorno dai suoi viaggi le piace ritrovare le cose come le ha lasciate. I suoi mobili, i suoi oggetti. La sensazione è di essersi persa e di ritrovare un porto sicuro: l’accogliente divano Chelsea per ripercorrere i viaggi; la poltrona e il pouf Portofino per studiare nuove navigate; la scrivania per segnare le rotte e il tavolino e la consolle Vancouver per confortanti ristori e piccoli e grandi ricordi. I suoi preziosi libri e diari di bordo custoditi nella libreria Alphabetica.