“Presenza di uno o più elementi che favoriscono o facilitano in maniera apprezzabile lo svolgimento di un'azione”. E aggiunge: “ovvero la permanenza in una data condizione o situazione”. La comodità è un fatto meraviglioso, ma è un po’ come Dottor Jekyll e Mister Hyde, o come tutte quelle medaglie che hanno proverbialmente due facce. C’è stata un’epoca in cui un viaggio doveva essere scomodo per emozionarci: oggi se possiamo prendere l’aereo invece dell’autostop tutto sommato non ci dispiace - anche se non lo ammetteremo mai. Dormivamo anche sui sassi: oggi se non ci date un letto le occhiaie del giorno dopo parleranno per noi. Non avevamo mai contemplato l’idea di un divano a casa: oggi – e non siamo noi a dirlo - “divano is the new happy hour”.
La comodità te la godi ma è un attimo che ci sprofondi, e poi si chiama routine (potremmo aprire una parentesi sulle relazioni ma, tranquilli, oggi no). E allora l’aereo cancellato e il piano B diventano divertenti. Un letto improvvisato regala sonni da sogno. E un’uscita inaspettata batte divano 1 a 0 (tanto recupererai nei 3 giorni seguenti).
Comodità è … uscire dalla comfort zone per tornare ad apprezzarla!

2017-IX-29 - Estratto dalla Newsletter cargomilano.it