“Processo attraverso il quale un essere vivente assume ossigeno dall'ambiente esterno ed elimina anidride carbonica”. La base, l’azione per definizione: dimmi come respiri e ti dirò chi sei, ma soprattutto come stai. Regolare, irregolare, affannata, rilassata, diaframmatica, bocca a bocca: la respir-azione è di fondamentale importanza, termometro delle nostre giornate. Dice che la cosa più importante sia imparare a respirare correttamente.
Lo insegnano anche l’indiano Pranayama e il cinese Qi Gong - poi Delhi e Pechino sono le città più inquinate al mondo, ma questa è un’altra storia, come chi esce dalla lezione di yoga e si accende una sigaretta. C’è chi respira piano per non far rumore - come quell’alba famosa - e chi invece non perde occasione per dar fiato ai pensieri e farsi sentire (a questi ultimi consigliamo di risparmiarlo, il fiato, ogni tanto conviene, soprattutto in tempo di crisi). Ci son sorprese belle da levare il fiato.

A volte respiriamo aria di casa anche in luoghi lontani, altre volte tira una brutta aria e allora è il caso di tapparsi il naso o annusare ben bene e seguire arie migliori. L’importante è non darsele, le arie. Perché la respirazione è prima di tutto equilibrio, senza esagerare.

E allora, prendi il fiato!

2017-X-20 - Estratto dalla Newsletter cargomilano.it