Avremmo voluto interrompere, o almeno sospendere, la nostra deriva etimologica ma purtroppo - per fortuna, diciamo noi - la lingua italiana è così vasta e varia che non ci riesce di lasciare questo gioco, non ancora. “Interpretare un sistema di scrittura in modo da decifrare parole e frasi”.
Dalla tenera età, passiamo la nostra vita a leggere: il giornale, un libro, una poesia. Leggiamo notizie, più o meno fake. Leggiamo a voce alta, spesso le favole - notizie d’altri tempi. Leggiamo i post e gli hashtag: più che altro guardiamo le figure, come si faceva una volta. Leggiamo i quadri e gli spartiti; leggiamo con la mano e leggiamo la mano; leggiamo tra le righe e nel pensiero - pratica sconsigliata per l’alto grado di fallibilità.

E’ romantico sapere che per i latini legĕre era anche “raccogliere”: un mazzo di fiori o d’erbacce, dipende dalla fortuna, e dall’intuito. Leggiamo ed eleggiamo, ma quella è un’altra estensione e un’altra storia. Lèggere e leggère: basta un accento e giriamo pagina. E allora l’invito della settimana è di continuare a raccogliere, con leggerezza!

2017-XI-10 - Estratto dalla Newsletter cargomilano.it